Riforma dello Statuto ENPAM

La grave crisi mondiale non poteva non colpire anche l’ENPAM e mettere in apprensione i medici italiani, sia pensionati che pensionandi e giovani all’inizio della funzione di contribuenti della previdenza.

Il settore SNAMI Esperienza ancora prima della crisi, fin dal 2005 ha sollevato osservazioni e formulato proposte di rinnovamento che non solo non sono state bene accolte ma anzi hanno provocato molta irritazione e addirittura minacce di “agire nelle competenti sedi giudiziarie nei confronti del Dr. Caprio“ in una lettera inviata al Presidente SNAMI di allora, Martini.

In effetti nuovi obblighi e antichi problemi stanno mettendo a dura prova il Consiglio d’Amministrazione dell’ENPAM:

1. Spostamento a trenta anni degli originali quindici anni di equilibrio definiti al momento della privatizzazione

2. Recessione economica
3. Longevità crescente
4. Patrimonio tassato
5. Aumento dei pensionati
6. Flusso contributivo


Che significa parlare di RINNOVAZIONE ENPAM?
Vorremmo vedere attuata una politica di AUSTERITÁ e RIGORE, che fosse di esempio per tutti in questi periodi critici(disoccupazione, sottoccupazione, mobilità e precariato mordono la vita sociale, anche per tanti medici), sia nel funzionamento degli organi amministrativi e di controllo le cui spese aumentano continuamente, sia nelle spese generali di gestione: sovrabbondanza di personale, di dirigenti, di lavoro straordinario.

Vorremmo vedere lo scrupoloso rispetto dell’art. 23 dello Statuto della Fondazione per quanto riguarda i rimborsi spese.

Vorremmo vedere pubblicate le delibere del Consiglio nazionale per quanto riguarda i compensi al Presidente ed ai consiglieri.

Vorremmo la pratica attuazione delle proposte avanzate dallo stesso Parodi “ per frenare la lievitazione dei costi senza vantaggi per un efficiente funzionamento, come la riduzione del numero dei componenti del Consiglio di Indirizzo Generale. Non può più essere l’ENPAM un Ente con cinque Casse. Le persone serie non fanno cinque fondi speciali “ (Il Giornale della Previdenza n. 7/2008).

Vorremmo vedere risparmi di gestione e tagli degli sprechi. Quanto costerà alla fine ai medici la nuova sede di Piazza Vittorio che avrebbe dovuto essere pronta al più tardi entro il 2007. Là i medici italiani hanno coperto una antica voragine provocata decenni fa dai lavori della Metropolitana.

Vorremmo che si programmasse con tutte le parti interessate la fusione delle amministrazioni di ENPAM e ONAOSI. La sanità è soffocata dalla burocrazia sanitaria in espansione inarrestabile, eppure i medici, sono l’unica categoria professionale che ha 2 casse previdenziali!

Vorremmo vedere la pubblicazione del bilancio su sito Internet con il dettaglio preciso di tutti gli investimenti e disinvestimenti mobiliari e immobiliari con i relativi rendimenti, lordi e netti.

Ricordiamo anche le dichiarazioni di Parodi riportate nel n°7 di Previdenza 2010: “mi presenterò a tempo determinato, significa che a metà legislatura me ne vado; è il tempo in due anni e mezzo per fare lo statuto e il regolamento“

Il Presidente Nazionale SNAMI nella seduta del Consiglio Nazionale del 20/11/2010 ha raccolto la raccomandazione del Settore Esperienza per due semplici, facili proposte di modifica dello Statuto ENPAM ispirate a principi di rispetto delle istituzioni, sensibilità democratica, dignità della professione medica.

Art 14. comma 4 “I componenti del Consiglio d’Amministrazione durano in carica 5 anni e non possono essere rieletti o rinominati.

Art 15. comma “c) costituisce altresì condizione di ineleggibilità il raggiungimento del 70° anno di età, la carica di Presidente di Ordine dei Medici, la carica di responsabile legale di sindacato medico.

SNAMI chiede che si convochi un gruppo di lavoro di Medici dell’ordine e dei Sindacati per formulare nel corso dei prossimi due anni il nuovo statuto e il nuovo regolamento.