Riforma Statuto Enpam

Aggiornamento Gennaio 2014

Siamo sicuri che fra qualche mese il Presidente Oliveti annuncerà “urbi et orbi“, con grande clamore mediatico, che è pronto il nuovo statuto Enpam con miglioramenti normativi, più democrazia nella scelta del Consiglio Nazionale e dei Consiglieri del CdA, più adesione alle richieste dei medici. Una presa in giro!!!

Perché lo spieghiamo noi di Enpamveritas:
· la Commissione consiliare per lo statuto deliberata nel 2010 ha lavorato nel chiuso di una stanza senza mai confrontarsi con organizzazioni ordinistiche, sindacali o istituzionali.
· essa è composta da medici, nominati dal CdA dell’Enpam che mai hanno preso in considerazione le proposte avanzate in numerosi convegni da Enpamveritas o dallo Snami o da altri sindacati. Ne fanno parte addirittura Presidenti di Ordine che rappresentano al massimo 500 o 1000 medici iscritti al loro Ordine. Ma un Ordine come quello di Milano che da solo ha oltre 20.000 iscritti è stato tagliato fuori.
· E la chiamano democrazia o rappresentatività!
· perciò: niente rottamazione di ultrasettantacinquenni, niente ineleggibilità per chi occupa poltrone da più di 15 anni (vedi Oliveti o Malagnino), niente limite massimo di 1 o 2 mandati quinquennali.
· ci sarà qualche innovazione di facciata, qualche rappresentanza in più, ma solo questo. Si vocifera infatti che la ristrutturazione preveda:
a) una prima componente del Consiglio nazionale composta per l’80% da presidenti di Ordine designati o eletti dalla FNOMEO ed un 20% designati e/o eletti dalla CAO.
b) una seconda componente, non superiore al 49% dei membri, determinata su base elettiva (che democrazia: solo il 49%) da parte degli iscritti attivi in proporzione al peso relativo delle gestioni previdenziali. (questo punto ci sembra corretto)
c) una riduzione dei componenti il CdA: 11/13 membri del Collegio Sindacale e l’eliminazione del comitato esecutivo (anche questo ci sembra giusto) , ma con 4 Vice-presidenti (e questo è un costo maggiore: come si può notare non siamo contrari a tutto , a priori).
Noi avevamo proposto un gruppo di lavoro che rappresentasse tutti i medici degli Ordini e dei sindacati maggiormente rappresentativi per formulare proposte e discutere dello Statuto già 2 anni fa. Nessuna risposta o contatto.

Diciamo fin d’ora chiaro e forte che denunceremo sempre in tutti i luoghi possibili e nelle forme più decise, ma corrette, questo statuto in fieri e fin da oggi sfidiamo Oliveti e la Commissione per lo statuto a discutere in ogni Ordine dei medici d’Italia queste bozze. Perché tutti i Medici d’Italia sono azionisti dell’Enpam e tutti hanno diritto almeno al voto diretto.

Per noi punti irrinunciabili sono:
· elezione diretta del CdA dell’Enpam e del suo Presidente e
· le richieste di Rinnovamento Enpam, gia presentate in numerosi convegni e leggibili su questo nostro sito web.
Gioacchino Graffagnino

Milano, 22 gennaio 2014