Il nuovo statuto nasce vecchio

L’attuale comitato d’affari ha preparato un nuovo statuto superblindato:

· è prevista una cosiddetta “elezione diretta” di consiglieri senza alcuna garanzia di rappresentanza di eventuali liste di minoranza, cioè di controllo
· l’art.8 allarga a dismisura la possibilità di investimenti in titoli tossici. L’esperienza Lehman Brothers non ha insegnato nulla a Oliveti e soci
· nessun accenno ad incompatibilità come richiesto da sempre da ENPAMVERITAS per gli ultrasettantenni e per il cumulo delle cariche
· l’adesione delle altre professioni serve solo a diluire il patrimonio dei medici ed a ottenere la benevolenza della politica: in ogni caso può essere un passo verso la generalizzazione della previdenza medica nell’INPS
· è assente lo spirito di servizio, di condivisione, trasparenza , completezza delle informazioni: è studiata bene la licenza di avere più mandati e più presenza nelle stanze dell’amministrazione.
Dicono i padroni dell’ENPAM che le nostre richieste sono da regolamento e non da statuto. Quindi non saranno neppure lontanamente prese in considerazione. Di conseguenza, gli amministratori continueranno ad avere stipendio e gettoni (ma non dovevano pensare ad una riduzione come chiesto dal Presidente di Milano R.C. Rossi?). Il che è un doppione, unico esempio nelle tradizioni anche più aggressive degli enti previdenziali.

Mai riusciremo a sapere quanto è costata la nuova sede imperiale!

Guido Caprio

Milano, 27 marzo 2014