Oliveti a Milano

Il Presidente Omceo.Mi, Roberto Carlo Rossi, ha invitato a Milano il Presidente Oliveti per discutere le proposte di modifica dell’attuale Statuto Enpam. Purtroppo, dei medici milanesi, ancorchè avvisati per tempo, se ne sono visti pochi nella sala dell’ Hotel Cavalieri, ma fortunatamente, molte sedie sono state occupate dai personaggi al seguito di Oliveti; forse temendo un comportamento violento dei milanesi c’erano anche delle guardie del corpo, ma non le abbiamo riconosciute.

Un sabato pomeriggio perso perché abbiamo dovuto ascoltare la consueta esaltazione delle grandi capacità amministrative dell’attuale CdA, con un patrimonio in continuo incremento e con soldi di società fallite che saranno sicuramente restituiti alla scadenza: non si sa come faranno ma intanto sono iscritti a riserva. Vero miracolo. Della riduzione delle pensioni Oliveti non ne parla, solo riconosce che è molto alta la pigna della domande di aiuto dei medici. Quelli che non possono ridursi sono i compensi degli amministratori perché sono i più bassi in assoluto rispetto al n° di assistiti. Chissà cosa dovremmo dare al Presidente della Repubblica se rapportiamo il compenso al n° dei cittadini italiani + i rifugiati. Vedere allegato. E le 3 leggi che prescrivono sensibili risparmi sui compensi agli amministratori degli enti previdenziali: nessuna risposta, a Oliveti non interessano. E l’alto n° dei gettoni di presenza? Palle! sono pochissimi, ma noi vorremmo leggere cosa c’è scritto sui CUD.

Incompatibilità: non se ne parla!

Riduzione di mandati e cariche varie: non se ne parla!

Possibilità di controllo da parte di liste di minoranza: non se ne parla!

Non rieleggibilità che scatta da subito: nemmeno per sogno. Le rielezioni sono democratiche e bisogna rispettarle. Qualcuno ha fatto osservare che il rielezionismo grazie a distribuzione di poltrone, sedie e sgabelli è il metodo democratico dell’ America Latina.

Impossibile assorbire negli Enti previdenziali di medici, farmacisti e veterinari l’Onaosi, nessuno ne parla, i medici dipendenti sono ben contenti di nutrire un CdA supplementare, ancorché superfluo; incredibile risposta!

Abbiamo fatto una esortazione a Oliveti: dopo 20 anni circa che siedi in CdA, ritirati in tempo,per tanti motivi già più volte illustrati. Non devi essere tu il terzo presidente che si dimette per indagini della magistratura dopo De Lorenzo e Parodi: una vera vergogna per i medici italiani.

Guido Caprio

Milano, 29 maggio 2014