Un'ultima dai giornali ...

5 novembre 2014

"Una maxitangente da oltre due milioni di euro per la vendita all’Enpam di due immobili a Roma: sotto inchiesta, per il reato di corruzione, è finito il parlamentare del Pd Marco Di Stefano, subentrato nell’agosto 2013 a Marta Leonori (dimessasi) ed ex assessore al Demanio della Giunta regionale del Lazio. Di Stefano, secondo due testimoni – rivela Il Messaggero – «avrebbe intascato un milione e 800mila per aver assicurato alle società dei costruttori Daniele e Antonio Pulcini due contratti d’affitto a sei zeri per conto della Lazio service, controllata dalla Regione. Altri 300mila, invece, sarebbero stati consegnati al suo braccio destro».
Plusvalenze del 100% e 62%
È una vicenda molto più complessa quella contestata dai pm Corrado Fasanelli e Maria Cristina Palaia ai vertici dell’Enpam e ai due imprenditori che, grazie a quei contratti, sono riusciti a vendere all’ente di previdenza dei medici – racconta il quotidiano romano – due immobili acquistati pochi mesi prima, facendone lievitare il valore e realizzando plusvalenze rispettivamente del 100% e del 62%. La compravendita aveva già portato nel 2012 a una serie di perquisizioni e all’iscrizione sul registro degli indagati per truffa di Eolo Parodi, storico ex presidente della Fondazione Enpam. Luigi Antonio Caccamo, direttore del dipartimento immobiliare dell’ente (in cambio dell’affare avrebbe ottenuto dai Pulcini l’uso di una casa di sei stanze a Trastevere) è ora accusato di corruzione. Ma gli atti depositati dai pm, dopo gli arresti per un episodio di corruzione legato a una concessione dell’Agenzia del Demanio del Lazio, riferiscono anche di rapporti trasversali e disinvolti degli imprenditori con politici ed esponenti delle forze dell’ordine, pronti a velocizzare le pratiche per il certificato antimafia"
Nel 2010 ne parlavo qui:
Franco Picchi
Pietrasanta (LU), 5 novembre 2014